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Chi Ama educa 22 settembre - aula "Attilio Alto" Politecnico di Bari “Dio educa il suo popolo Dio educa il suo popolo Dio educa il suo popolo Dio educa il suo popolo” | 18.30 | | arrivi | | 18,40 | | preghiera proposta e guidata dal movimento ecclesiale del Rinnovamento nello Spirito | | 19,00 | | - introduzione del Presidente diocesano di AC - Salvatore Schiralli - saluto del Provicario generale - Mons. Vito Angiuli - relazione di don Innocenzo Gargano - monaco camaldolese - Priore Monastero di S. Gregorio al Celio, Roma |
23 settembre - aula "Orabona" Politecnico di Bari “La casa primo luogo della trasmissione della fede La casa primo luogo della trasmissione della fede La casa primo luogo della trasmissione della fede La casa primo luogo della trasmissione della fede”. | 18.30 | | arrivi | | 18,40 | | preghiera proposta e guidata dal movimento ecclesiale dei Focolarini | | 19,00 | | - introduzione del Presidente diocesano di AC - Salvatore Schiralli - relazione di don Franco Lanzolla - Ufficio Famiglia diocesi di Bari-Bitonto - parroco della Cattedrale di Bari |
24 settembre - aula "Attilio Alto" Politecnico di Bari “Il coraggio di educare Il coraggio di educare Il coraggio di educare Il coraggio di educare”. | 18.30 | | arrivi | | 18,40 | | preghiera proposta e guidata dal Movimento Ecclesiale di Comunione e Liberazione | | 19,00 | | - introduzione del Presidente diocesano di AC - Salvatore Schiralli - relazione del prof. Giuseppe Savagnone - direttore del Centro diocesano per la pastorale della cultura di Palermo |
25 settembre - aule della Facoltà di Ingegneria Politecnico di Bari “Il coraggio di educare * LABORATORI Il coraggio di educare * LABORATORI Il coraggio di educare * LABORATORI Il coraggio di educare * LABORATORI”. | 18.30 | | celebrazione dei Vespri presieduta da don Antonio Serio - Assistente diocesano unitario di Azione Cattolica | | aula1 | | il coraggio di educare in FAMIGLIA | | aula2 | | il coraggio di educare nella SOCIETA’ | | aula3 | | il coraggio di educare a SCUOLA | | aula4 | | il coraggio di educare nella COMUNITA’ ECCLESIALE |
Cittadini e stranieri La meta della formazione dell’Azione Cattolica è quella di accompagnare i suoi aderenti ad essere laici capaci di vivere in modo autentico e originale la propria esperienza cristiana nella storia e nel mondo. Il progetto formativo sintetizza questa meta con l’espressione evangelica “nel mondo, non del mondo”. Vivere in questo modo fa risaltare il carattere paradossale della vita cristiana, tanto più evidente nell’esistenza dei laici: “i cristiani sono uomini come tutti gli altri, pienamente partecipi della vita nella città e nella società, dei successi e dei fallimenti sperimentati dagli uomini; ma sono anche ascoltatori della Parola, chiamati a trasmettere la differenza evangelica nella storia, a dare un’anima al mondo, perché l’umanità tutta possa incamminarsi verso quel Regno per il quale è stata creata”(cfr. Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia, n. 35.). Crediamo che questa testimonianza dei laici cristiani sia una parola decisiva di cui oggi la Chiesa ha bisogno per rendere interessante il messaggio del Vangelo e per farne intuire l’originalità e il fascino. Se la Chiesa saprà parlare alle donne e agli uomini di questo tempo, sarà per la forza con cui attraverso la vita mostrerà la bellezza del Vangelo e la sua capacità di interpretare le domande profonde di ogni persona. Attraverso questa meta, l’AC intende essere fedele alla sua scelta religiosa e al tempo stesso alla sua scelta missionaria. [da: “Perché sia formato Cristo in voi, progetto formativo dell’Azione Cattolica] |